Malama Pono è prendersi cura del proprio Pono

Se è buono, se è in equilibrio, se è giusto, se aiuta, se è corretto, se è rispettoso, se è responsabile, se cura, se è pacifico, se onora, è Pono.

“Ua mau ke ea o ka ‘aina i ka Pono” si dice in hawaiano, che viene tradotto come: “La vita della terra si perpetua nella giustizia” o “tutto ciò che è, è Pono”.

Chiunque è nato alle Hawai è Hawaiano. Il sangue Hawaiano da solo non fa di una persona un Hawaiano. Sono la cultura e il modo in cui si vive che fanno la differenza. Chiunque sia nato qui e abbia vissuto nello spirito di Aloha, cercando di viver un’esistenza Pono è Hawaiano.

La popolazione è arrivata da ogni dove per stabilirsi alle Hawai, ma una volta giunti qui, appartenevano alle isole. I loro bambini sono Hawaiani. Koko sapeva che nelle sue vene scorreva il 100% di sangue Hawaiano, ma ciò che era di gran lunga più importante per lui e per quelli che lo conoscevano, era che visse una vita Pono. Lui sinceramente amava la gente e abbracciava spontaneamente tutti. Esprimeva sempre le sue emozioni liberamente ed era sempre felice di incontrare gente nuova nelle sue isole. Se tu avessi salutato Koko, lui ti avrebbe risposto: “Benvenuto sulla mia isola.” Egli ha vissuto veramente le Hawaii. Egli amava più di ogni altra cosa il concetto di Hawai’i.

Tutti gli hawaiani fin da piccoli imparavano naturalmente cosa significava fare delle scelte Pono, non farle voleva dire accettarne le conseguenze. Questo era normale come respirare!

Quando qualcuno stava perdendo la via di essere pono o se qualcuno fosse tentato di fare del male o di procurare tristezza o dolore ad un altro, o se fosse avido, se agisse stupidamente, o fosse pigro e non facesse la sua parte di lavoro, gli anziani si sarebbero limitati a ricordargli che stava diventando pono’ole (non essere pono). Questo di solito era tutto ciò che era necessario per una persona per tornare sulla strada giusta.

L’unica “religione” alle Hawaii era la propria tradizione familiare che si basava sempre sull’unicità con tutte le cose. Le persone erano spontaneamente in perfetta sintonia con la natura, con le piante, gli alberi, gli animali, e ogni altra cosa facesse parte della creazione. Essi avevano naturalmente rispetto per tutte le cose e si prendevano ovviamente cura di tutte le cose. Tutto era fluidamente Pono.

Si dice che gli antichi Hawaiani fossero in grado di comunicare tra loro anche se erano a chilometri di distanza. Oggi questo si chiama ESP, ma allora era solo un processo naturale di comunicazione. Gli Hawaiani erano tutti una parte del tutto.

E’ difficile oggi rendersi conto che una volta c’erano generazioni di persone che potevano vivere insieme in armonia, lavorare insieme di giorno e sedersi e mangiare insieme la sera, raccontando storie, ascoltando musica, ballando e cantando, ed erano comunque sempre propensi a trovare ad ogni questione una soluzione pacifica perché ogni situazione veniva valutata da un punto di vista Pono.

Gli Hawaiani ancora  oggi comunque sanno che tutte le esigenze in una situazione Pono saranno sistemate per il meglio dal Tutto Universale. Essi apprezzano la condivisione e il rispetto delle modalità Pono del passato.

Molte persone dicono in hawaiano “malama pono” quando si salutano l’un l’altro. Attualmente questo saluto  ha preso piede, e quasi tutti lo dicono.

La maggior parte della gente pensa che significhi “prendersi cura”. In realtà vuol dire “prendersi cura del proprio pono”. Che modo meraviglioso di augurare il bene.

Malama pono!

Articolo liberamente tratto da “Ho’Opono” di Pali Jae Lee; pubblicato da Island Moonlight.

Se vuoi approfondire Ho’oponopono leggi Ho’oponopono La Pace comincia da te

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Commenti

  1. Valeria

    Malama pono!
    La mail che ho aperto prima della vostra era la risposta ad un corso che sto cercando di attivare con dei compagni di attività: la risposta è positiva, ma i giorni sono quelli di un mio precedente impegno.
    Di quale Malama pono mi devo prendere cura?
    UFFA!!!!!!

  2. Eduardo

    Aloha! Malama pono. Un bel articolo che fa vedere che l’unione aiuta la vita ed il pianeta. E’ sempre buono e giusto consapevolizzare più persone possibili di questo, per aiutare questo nostro meraviglioso mondo ed il bellissimo e divertente gioco della vita.
    A proposito di quello che dite iniziando la mail: io non cerco più niente, ho tutto! sono tutto.
    Aloha! malana pono!

    Esuardo

  3. cristina

    forse allora in fondo in fondo ho un indole hawaiano… è bello pensare che almeno in una parte di questo mondo così bello e sfruttato ci siano persone con quest’anima.Grazie cristina

  4. stefania

    Grazie per questo augurio speciale.Mi serviva proprio visto che le sorprese brutte della vita non finiscono mai.Pero’ io voglio essere felice serena e godere di quello che ho adesso.Il futuro non lo conosco.Vi amo moltissimo da anni ormai.

  5. fabrizio

    Ciao a tutti.
    Il contenuto di questo articolo è veramente “rasserenante”….Ma nelle Hawaii è ancora tutto così (benessere, spiritualità, tradizioni, senso della famiglia, ecc.) o anche lì la “cultura” occidentale ha lasciato il segno.Se ancora è tutto così, prendo moglie, figli (3) e cani (2) e mi trasferisco alle Hawaii!:-)
    Complimenti per il vostro lavoro.
    Buona giornata!
    Fabrizio D’Andria

  6. Alessandra

    …anche per me e’ un momento cosi…non ho soldi per comprare questi articoli, non so neanche come arrivare alla settimana prossima…poi apro la posta e vedo…leggo MALAMA PONO…l’ho ripetuto…e’ bellissimo…grazie…

  7. Annalisa

    Buona mattinata a tutti,

    un pensiero veloce: da tempo ho la fortissima spinta ad un ritorno alla semplicità in tutto, visioni di pace e natura, come se ci fosse in arrivo un ridimensionamento globale….e l’articolo in un certo senso riporta nero su bianco la sensazione…adesso sò come chiamarla

    Malama pono a tutti

    Annalisa

    P.S. Liberi di criticarmi o condividermi in serenità

  8. monica

    grazie per questo articolo … eè arrivato proprio in un monento in cui avevo bisogno di questo,,, sto per intraprendere un viaggio per casa mia che è la Sardegna dove andrò ad assistere il mio papà che sta tanto male e solo per lui ho tanta voglia di essere postitva di infondergli tanto ampore tanto coraggio in questa fase che per lui non è facile..A volte mi faccio prendere dallo sconforto ma dopo riesco a riprendermi e cercare di afforntare lew giornate la meglio ringraziando ogni giorno per tutto quello che ho e tra le tante cose l’amore del mio papà che in questo momento piu’ che in altri me lo dimostra.Malama pono a tutti :: un abbraccio

  9. Giuliana

    Non ho mai risposto alle vs. mails, ma oggi voglio ringraziarvi di cuore per questo semplice ma potente augurio. Sono sicura che anche noi “occidentali” riusciremo a costruire un mondo hawaiiano impegnandoci con la nostra crescita interiore ed il diffondere dell’amore.
    Malama pono ad ognuno di voi! Un abbraccio grande
    Giuliana

  10. susanna

    MALAMA PONO potessi lo scriverei a caratteri cubitali…..per tutti voi, Grazie anche a me arriva in un giorno particolare in un periodo particolare ma è sempre bello vedere che le cose arrivano quando ce n’è bisogno!!!! ti richiamano ad un attimo di serenità che ti apre di nuovo gli occhi e allora ancora ALOHA!!!!! MALAMA PONO A TUTTI NOI

  11. jessica

    Aloha!! Malama pono!!! grazie di cuore,è un bellissimo argomento chè parla di veri concetti della vita,chè tutt ora non abbiamo rispetto per le cose e persone, non diamo valore alla vita,ci sono persone chè si lamentano ma non vogliono cambiare il loro modo di pensare e di agire con AMORE!!! Costruire un mondo hawailiano anchè da noi è una bellissima cosa cosi possiamo vedere le cose in un mondo diverso rispettare e dare valore a tutto cio chè la vita ci regalo ogni giorno a tutta l umanità. Il 7 ottobre sarà una bellissima giornata di formazione e amore verso tutti impareremo tante cose nuove chè sono molto importanti per la nostra umanità,poi la cosa piu bella è conoscere di persona voi e tante altre persone chè fanno parte di questo evento. Ogni giorno sono grada delle vostre email chè mi inviate,sono molto importanti per me avere anchè un vostro saluto e come sta andando la vostra spendita giornata mi fa sempre piacere,GRAZIE DI CUORE CHè MI STATE A CAMBIARE TOTALMENTE LA MIA VITA E QUELLA DI TANTE PERSONE,SIETE DELLE PERSONE MERAVIGLIOSE,VI AMO,GRAZIE A TUTTE LE PERSONE UN GRANDE ABBRACCIO A TUTTI VOI,VI AUGURO DI TRASCORERE UNA GIORNATA PIENA D AMORE E TANTA MEDITAZIONE A TUTTI MALAMA PONO !!!! JESSICA 🙂 🙂

  12. Andrea T.

    Malama Pono ! Grazie!

    L’albero generoso

    C’era una volta un albero che amava un bambino.
    Il bambino veniva a visitarlo tutti i giorni.
    Raccoglieva le sue foglie con le quali intrecciava delle corone per giocare al re della foresta. Si arrampicava sul suo tronco e dondolava attaccato al suoi rami. Mangiava i suoi frutti e poi, insieme, giocavano a nascondino.
    Quando era stanco, il bambino si addormentava all’ombra dell’albero, mentre le fronde gli cantavano la ninna nanna.
    Il bambino amava l’albero con tutto il suo piccolo cuore. E l’albero era felice.
    Ma il tempo passò e il bambino crebbe.
    Ora che il bambino era grande, l’albero rimaneva spesso solo.
    Un giorno il bambino venne a vedere l’albero e l’albero gli disse:
    “Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami, mangia i miei frutti, gioca alla mia ombra e sii felice”.
    “Sono troppo grande ormai per arrampicarmi sugli alberi e per giocare”, disse il bambino. “Io voglio comprarmi delle cose e divertirmi. Voglio dei soldi. Puoi darmi dei soldi?”.
    “Mi dispiace”, rispose l’albero “ma io non ho dei soldi. Ho solo foglie e frutti. Prendi i miei frutti, bambino mio, e va’ a venderli in città. Così avrai dei soldi e sarai felice”.
    Allora il bambino si arrampicò sull’albero, raccolse tutti i frutti e li porto via.
    E l’albero fu felice.
    Ma il bambino rimase molto tempo senza ritornare… E l’albero divenne triste.
    Poi un giorno il bambino tornò; l’albero tremò di gioia e disse:
    “Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami e sii felice”.
    “Ho troppo da fare e non ho tempo di arrampicarmi sugli alberi”, rispose il bambino. “Voglio una casa che mi ripari”, continuò. “Voglio una moglie e voglio dei bambini, ho dunque bisogno di una casa. Puoi danni una casa?”.
    “Io non ho una casa”, disse l’albero. “La mia casa è il bosco, ma tu puoi tagliare i miei rami e costruirti una casa. Allora sarai felice”.
    Il bambino tagliò tutti i rami e li portò via per costruirsi una casa. E l’albero fu felice.
    Per molto tempo il bambino non venne. Quando ritornò, l’albero era così felice che riusciva a malapena a parlare.
    “Avvicinati, bambino mio”, mormorò “vieni a giocare”.
    “Sono troppo vecchio e troppo triste per giocare”, disse il bambino.
    “Voglio una barca per fuggire lontano di qui. Tu puoi darmi una barca?”.
    “Taglia il mio tronco e fatti una barca”, disse l’albero. “Così potrai andartene ed essere felice”.
    Allora il bambino tagliò il tronco e si fece una barca per fuggire. E l’albero fu felice… ma non del tutto.
    Molto molto tempo dopo, il bambino tornò ancora.
    “Mi dispiace, bambino mio”, disse l’albero “ma non resta più niente da donarti… Non ho più frutti”.
    “I miei denti sono troppo deboli per dei frutti”, disse il bambino.
    “Non ho più rami”, continuò l’albero “non puoi più dondolarti”.
    “Sono troppo vecchio per dondolarmi ai rami”, disse il bambino.
    “Non ho più il tronco”, disse l’albero. “Non puoi più arrampicarti”.
    “Sono troppo stanco per arrampicarmi”, disse il bambino.
    “Sono desolato”, sospirò l’albero. “Vorrei tanto donarti qualcosa… ma non ho più niente. Sono solo un vecchio ceppo. Mi rincresce tanto…”.
    “Non ho più bisogno di molto, ormai”, disse il bambino. “Solo un posticino tranquillo per sedermi e riposarmi. Mi sento molto stanco”.
    “Ebbene”, disse l’albero, raddrizzandosi quanto poteva “ebbene, un vecchio ceppo è quel che ci vuole per sedersi e riposarsi. Avvicinati, bambino mio, siediti. Siediti e riposati”.
    Così fece il bambino.
    E l’albero fu felice.
    (Shel Silverstein)

  13. dario

    Le api sono costantemente “in contatto” con l’ape regina anche a km di distanza, se accidentalmente muore l’ape regina smettono di lavorare facendo morire l’alveare e se stesse. E’ scientificamente PROVATO.

    Le api sono PONO.

  14. Maela

    Io amo gli ALBERI, con loro condivido tutte le mie emozioni e il tuo racconto, Andrea T., mi ha commosso tanto, perchè saggio e forte di Realtà assoluta. Grazie!! Malama Pono a tutti. Gioia e Gratitudine per questo bellissimo sito.

  15. Valeria

    Grazie!! 😉 Ma perchè è sempre tutto così complicato……? O siamo noi che ci complichiamo la vita e allora lei ci prende a schiaffi?
    Malama Pono
    Mi dispiace, perdono, Vi ringrazio e Vi AMO

  16. anna maria

    malama pono!!!!!!!!!!!!!!! grazie mille per tenerci sempre informati per la crescita dellla nostra anima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!grazie

  17. marina

    davvero un bell’articolo che rende chiaro il concetto di come vivere nel giusto e in ciò che è giustizia sia sempre la cosa migliore
    mi dispiace perdonami grazie ti amo – sono gioia amore e gratitudine
    malama pono a voi

  18. Marco

    Splendido racconto! La consapevolezza, l’armonia e l’amore verso gli altri, gli animali, le piante, la natura e soprattutto verso se stessi…purtroppo così lontani dal modello occidentale. Allora Malama Pono a tutti quanti noi, per una vita di meraviglioso benessere emozionale ed armonia! Grazie infinite!

  19. Pina

    @ Andrea T.:Grazie Andrea,il tuo racconto mi ha fatto piangere,segno che devo ancora e ancora svuotarmi per far entrare amore,per essere solo amore.
    Grazie ancora

  20. anna c.

    grazie Andrea T., il tuo racconto si legge con l’anima e tocca davvero delle corde così profonde che ti fa capire che nonostante gli uomini ci sono degli amori così puri e illuminati, come quello dell’albero, che non resta altro che desiderare di incontrarne uno nella vita, non per essere il bambino ma per essere a tua volta albero. Malama pono

  21. Maegherita

    ……è il tipo di società che ho sempre sognato , fin da bambina …….poi si cresce e ci si perde un pò negli anfratti dlle difficoltà quotidiane …..grazie <3

  22. Maria

    ALOHA!! SE FINO A QUALCHE GIORNO FA’ PENSAVO DI RINASCERE

    IN FINLANDIA, ORA RINASCEREI NELLE HAWAII!! SALUTI AL

    DIVINO IN VOI! ALOHA!!

  23. Simona

    …Malama pono a tutti quelli che non vedono, non credono, non ricordano… Con l’augurio che ogni essere torni a vedere, credere, ricordare… Con infinito amore universale, Simona

  24. mara

    Grazie, grazie dal profondo del mio cuore… Sento che tutto questo è dentro di me ed è meraviglioso avervi trovato! E’ come un caldo abbraccio di luce che, giorno dopo giorno, mi accompagna ad ogni risveglio.. Pratico l’Ho-Oponopono e la meditazione con regolarità da diversi mesi e mi ha portato quella forza e pace interiore che tanto cercavo. Non ho nulla (per come l’intende questa società) ma per me ho tutto e, anzi, la mia gioia mi fa ringraziare di essere così!!! Le prime volte quasi ero incredula del potere della preghiera e dei miei pensieri… Avevo freddo e arrivavano abiti caldi, avevo fame e arrivava del cibo tutto per me… Tutto il resto è dentro di me e arriva piano piano, insieme alla mia crescita. Vi voglio bene. Grazie.
    Malama Pono a tutti. Mara

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